Thursday, May 21, 2015

RAZZISMO

Ho da fare una confessione - sono un razzista.
Niente scuse... nessuna attenuante...Sono un razzista. L'unica giustificazione per questa mia "vergognosa" colpa e' che ho molta compagnia, un fottio di compagnia, infatti.
Vediamo... dalla mia parte posso contare te, e te, e te, e te, e il resto del mondo. Dall'altra parte non vedo nessuno, nemmeno Gandhi, nemmeno San Francesco, nemmeno il Papa, nemmeno Cristo. Anzi, no... mi sbaglio... esistono molte anime immacolate al mondo... ma sono tutte sotto l'eta' di sei anni.... Poveretti... non hanno ancora imparato ad essere razzisti.
OK, che intendo dire?... Semplicemente che in un certo senso siamo tutti razzisti, e cio' che distingue il vero razzista dall'ultra combattente e difensore dei diritti civili e' una questione di gradualita'.
Il fatto e' che essere appena appena razzista e' come per una donna nubile essere appena appena incinta - sei compromesso. Forse quel particolare paragone al giorno d'oggi e' un po' scarso, ma spero di aver reso l'idea.
E vi dico gia' da adesso che non voglio sentire commenti da nessuno - NESSUNO, avete capito? - che mi dicono che ho torto e che mi giurano e stragiurano che loro sono puri, immacolati, incontaminati, pulitissimi, senza peccato, senza macchia, e sciegliete voi tutti gli altri aggettivi.
So che state mentendo e lo sapete anche voi.
SIAMO TUTTI RAZZISTI!
Chiaramente, il razzismo esiste - come vi ho detto, siamo tutti razzisti - e occasionalmente e' e dovrebbe anche essere legalmente perseguibile. Ma e' esattamente questo il problema - il razzismo e' un soggetto talmente "carico" che diventa facilmente preda di faccendieri che strumentalizzano questa sua esplosivita' per guadagnarci sopra o per discolparsi dai loro problemi legali.
Ogni qualvolta sento qualcuno accusare di razzismo un qualsiasi altro individuo, una qualsiasi politica governativa, una qualsiasi accusa legale, o qualsiasi altra faccenda, io immediatamente mi chiedo: "Cui bono?"
Una breve digressione. Ho studiato il latino per 7 anni in Italia e - ironia della sorte, per un ateo come me - l'unico latino che ricordo e' l'Ave Maria, il Pater Noster, e alcune frasi come "Cui bono?" che significa "Per beneficio di chi?" - Fine della digressione.
E poi - sempre ironia della sorte, per un ateo come me - penso immediatamente a una frase del Vangelo, quella che dice "Chi e' senza peccato scagli la prima pietra".
Il beneficio e' sempre talmente trasparente da essere addirittura risibile. L'accusa di razzismo beneficera' l'accusatore, SEMPRE
Invariabilmente l'accusatore raccogliera' qualche beneficio dall'accusa perche', male che vada, avra' piantato nella mente dei comuni proletari il germe dell'idea che nell'accusa ci sia un briciolo di verita'.
E allora penso, abbastanza brutalmente: "Come osa questa testa di cazzo lanciare accuse di razzismo quando รจ egli stesso un razzista di classe mondiale?"

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